Dal Piacere di Giocare al Piacere di Pensare

Introduzione

La Pratica Psicomotoria, una volta destinata solo ai bambini in situazioni di disagio, è diventata oggi anche una proposta educativa molto interessante per accompagnare il bambino lungo il suo cammino di crescita individuale.

Probabilmente favorita da un maggiore interesse per quelle discipline che riconoscono la persona nella sua globalità, e pure dalle problematiche dovute ad una crescente sedentarietà che caratterizza la società moderna, l’approccio educativo ha ricevuto conferme favorevoli, dai bambini soprattutto, dai genitori e incoraggiato importanti collaborazioni tra genitori, insegnanti e psicomotricisti.

La Pratica Psicomotoria è svolta secondo le linee scientifiche del prof. Bernard Aucouturier (Francia). E’ conosciuta ed attuata in diversi Paesi Europei, sia a livello privato che in ambito scolastico pubblico nei diversi approcci: educativo/preventivo, d’aiuto e terapeutico.

Questo nostro progetto propone l’approccio educativo/preventivo.

La Pratica Psicomotoria poggia su delle basi semplici e universali: gioco spontaneo, movimento corporeo e piacere del vissuto relazionale.

Il gioco è il mezzo per eccellenza a disposizione del bambino per scoprire se stesso, il mondo. La possibilità di poter giocare e muoversi in libertà, di sentirsi sicuro e accettato, è per il bambino il terreno ideale per esprimere tutto il suo potenziale creativo e raccontarsi agli altri nella sua unicità.

Il bambino gioca perché prova piacere, piacere di relazionarsi con il mondo, di scoprirlo e di conquistarlo. Questo piacere vissuto favorisce lo sviluppo armonico del bambino, base importante per un rapporto positivo ed equilibrato con se stesso e con tutto ciò che lo circonda. Nella pratica psicomotoria quindi si aiuta a strutturare la personalità del bambino partendo dai suoi vissuti fatti di sensazioni tonico-affettive ed emozionali non facilmente concettualizza bili da parte sua. Per entrare in comunicazione diretta con queste sensazioni, la psicomotricità utilizza il linguaggio del corpo, così da ricreare le cariche emozionali ed affettive vissute epotere eventualmente modificare o migliorare ciò che crea disturbo al bambino. Lo psicomotricista è parte attiva nell’aiutarlo a riconoscere le proprie qualità e i propri limiti ed apprezzando e rafforzando la sua originalità ed unicità.

Ruolo dello psicomotricista

Lo psicomotricista è parte attiva nell’aiutarlo a riconoscere le proprie qualità e i propri limiti ed apprezzando e rafforzando la sua originalità ed unicità. Lo psicomotricista non impone nessun gioco o attività al gruppo di bambini; egli si pone con atteggiamento empatico nei confronti del bambino, accoglie la sua espressività e le sue creazioni senza darne un valore di merito. Favorisce la realizzazione di un clima di fiducia nel quale il bambino si sente accolto e rassicurato; su questi basi si riesce a creare una reale comunicazione. Egli è preparato, nel suo percorso di formazione, ad osservare, accogliere e dare senso all'espressività motoria del bambino al fine di offrire risposte adeguate ai suoi bisogni profondi. Diventa partner simbolico di gioco, quando è necessario, mantenendo comunque sempre la posizione privilegiata di ascolto e di garante della sicurezza del bambino nella sua globalità espressiva.

Il Progetto

L’approccio psicomotorio interviene nel rapporto tra il corpo e i processi psichici nella costruzione dell’identità del bambino attraverso la via corporea, l’espressività, qualunque sia il livello di funzionamento motorio.

Il progetto di pratica psicomotoria educativa, che intendiamo realizzare , favorisce in un tempo e spazio particolari, mediante materiale specifico, la manifestazione dell’ espressività psicomotoria ed il suo sviluppo. Gestualità, movimento, musica e creatività permettono al bambino di vivere un’esperienza attiva e globale al fine di esplorare il proprio corpo, l’ambiente, per conoscere oggetti e stabilire un rapporto dinamico tra sé e gli altri nello spazio-tempo ed imparare ad esprimersi e controllare le proprie emozioni

Le sedute saranno caratterizzate da attività di movimento creativo ed espressivo, condotte in un clima ludico, personalizzato di volta in volta dai bambini stessi.
Quindi un piano di lavoro molto flessibile, da adattare continuamente alle proposte ed esigenze del bambino.

A chi è rivolto

Il progetto è rivolto ai bambini che frequentano scuola dell’infanzia e la prima – seconda elementare, proprio perché questo è il periodo durante il quale il gioco si esprime come il mezzo più autentico e originario che il bambino ha per interagire e relazionarsi con il mondo, di confrontarsi e comunicare con esso, di socializzare e di crescere.

Le esperienze positive vissute a livello tonico-emozionale, grazie alle relazioni createsi attraverso il movimento e il gioco, in particolar modo con gli adulti, favoriscono uno sviluppo armonico di tutte le qualità e potenzialità del bambino; un equilibrio affettivo basilare per lo sviluppo delle capacità intellettive come il linguaggio, la capacità di concentrazione, il ragionamento, la comprensione e l’esposizione di concetti astratti importanti negli anni a seguire.

Finalità
  • Facilitare il rafforzamento dell’identità e la formazione del sé

  • Aiutare lo sviluppo relazionale e la socializzazione nel bambino

  • Promuovere, nel bambino, la conoscenza del corpo e del suo potenziale attraverso il gioco e il movimento in funzione: cognitiva, espressiva e pratica

  • Rivalutare il valore del gioco in sé come diritto del bambino

  • Aiutare il bambino nella gestione e adeguato utilizzo di energie, finalizzandole.

  • Prevenire disagi nella relazione e negli apprendimenti in bambini in età evolutiva

Monitoraggio e valutazione del progetto
  • Verifiche intermedie e finali

  • Distribuzione e raccolta questionari

  • Documentazione video e fotografica dei laboratori

  • La verifica, il questionario di valutazione del progetto ed una relazione finale dello stesso verrà consegnata alla coordinatrice della scuola, oltre a foto e lavori eventualmente fatti dai bambini.
Tempi e Spazi

Il progetto prevede:

  • un incontro iniziale con il gruppo docenti e osservazione dei bambini asll’interno del percoso psicomotorio con modi tempi e strumenti concordati con gli insegnati

  • un ciclo di 12/14 sedute di educazione psicomotoria, che può essere ripetibile per tutto l’anno scolastico;

  • scadenza settimanale;

  • gruppi di minimo 6 massimo 12 bambini della stessa fascia di età: 3-4 anni; 5-6 anni;6-7 a seconda poi del numero di alunni presente nelle sezioni;

  • uno spazio adeguatamente attrezzato e fornito del materiale necessario dalla scuola stessa (materiale semplice quale: materassi-cerchi-fogli-pennarelli ecc)

  • le eventuali assenze sulla giornata di attività da parte dello psicomotricista non verranno sostituite ma verranno invece recuperati gli incontri persi.

Il progetto si concluderà con un incontro di restituzione al gruppo docenti e se interessati anche ai genitori.

Personale coinvolto

I gruppi saranno gestiti psicomotricisti formati presso la scuola triennale di psicomotricità CPM Battaglia di Brescia, e con l’eventuale collaborazione dell’insegnate.

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